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Verso il 4 aprile, 77° anniversario della fondazione della NATO!

Nessuna base arma e soldato per le guerre di USA, sionisti e UE!

Fuori le basi USA e NATO dall’Italia, fuori l’Italia dalla NATO!

Lo scorso 6 marzo si è riunita l’assemblea plenaria del Coordinamento Nazionale No Nato per discutere del lancio del 4 aprile come giornata di mobilitazione nazionale contro le basi USA e NATO in Italia. I partecipanti hanno condiviso riflessioni e proposte rispetto alla fase attuale, caratterizzata da un più marcato allargamento della Terza guerra mondiale in cui il nostro paese è sempre più coinvolto. La guerra infatti parte anche da qui: droni e aerei a sostegno dell’aggressione criminale di USA e sionisti contro la Repubblica Islamica dell’Iran partono da Sigonella e sono orientati dal MUOS e dalle antenne NRTF di Niscemi, munizioni e mezzi militari vengono mobilitati da Camp Darby.

In generale, c’è uno stato d’allerta su tutte le più importanti basi militari USA e NATO in Italia. Da Taranto è partito un contingente di marinai a bordo di una fregata militare “a difesa di Cipro”, quindi delle basi del Regno Unito e israeliane presenti sull’isola, e in generale il governo Meloni intende “difendere” le basi USA presenti in alcuni paesi dell’Asia Occidentale, basi che servono per l’aggressione alla Repubblica Islamica dell’Iran. Le basi USA e NATO in Italia sono l’emblema della sottomissione del nostro paese agli imperialisti USA e allo stesso tempo lo strumento attraverso cui è possibile il coinvolgimento diretto del nostro paese alla guerra mondiale in corso.

La mobilitazione nazionale del 4 aprile, che sarà caratterizzata da iniziative locali (regionali dove possibile, oppure cittadine) di fronte alle installazioni militari USA e NATO o in luoghi simbolo del protettorato USA del nostro paese, vuole inserirsi nel percorso di mobilitazioni che dall’inizio dell’anno stanno attraversando e attraverseranno il paese: lo sciopero dei lavoratori portuali del Mediterraneo, promosso lo scorso 6 febbraio dall’USB in Italia e da un insieme di realtà sindacali di Grecia, Marocco, Paesi Baschi e Turchia; le assemblee nazionali promosse dal Coordinamento Nazionale No Nato il 31 gennaio a Milano e il 21 febbraio a Napoli; l’incontro Per realizzare un sogno comune promosso dall’area di Infoaut, che si è tenuto il 21-22 febbraio a Livorno; la giornata di mobilitazione studentesca del 5 marzo, contestualmente allo sciopero studentesco in Germania contro la coscrizione obbligatoria e le politiche di riarmo; la manifestazione nazionale a Roma del 14 marzo contro il governo Meloni e per il No sociale al referendum del 22-23 marzo; la mobilitazione a Trieste del prossimo 17 marzo, contro il progetto IMEC e il tentativo di rendere il porto di Trieste scalo militare per la NATO e i sionisti d’Israele; la mobilitazione nazionale del 28 marzo “Together” contro il governo Meloni promossa dall’area Stop Rearm Italia, appuntamento lanciato a seguito dell’assemblea “No Kings” del 24-25 gennaio scorso, per la quale il Coordinamento Nazionale No Nato costruirà uno spezzone in sinergia e combinazione con altre forze, reti, coordinamenti che vogliono condividere e portare in quella manifestazione la parola d’ordine della chiusura delle basi USA e NATO in Italia; i preparativi per la partenza della nuova Flotilla in primavera.

Ognuno di questi appuntamenti deve rafforzarsi l’un l’altro e favorire la convergenza, il coordinamento e il rafforzamento degli organismi che lottano per fermare la Terza guerra mondiale e i suoi promotori, gli imperialisti USA e NATO. La guerra mondiale coinvolge ogni giorno sempre più settori della società. Non è vero che non c’è sensibilità verso questo tema: quello che manca sono i riferimenti organizzativi che promuovono una politica unitaria di lotta e mobilitazione e raccolgano ogni persona di buona volontà e preoccupata per la situazione in cui versa il paese e il mondo. Mobilitiamoci quindi. Facciamo del 4 aprile una giornata di mobilitazione e lotta per la chiusura della basi USA e NATO in Italia. Ogni territorio con i suoi organismi definirà i propri obiettivi, alla luce delle proprie forze e necessità.

Le iniziative già fissate sono:

– Ghedi (BS), 4 aprile, mobilitazione ai cancelli dell’aeroporto militare (riunione organizzativa on line il 12.03, per info scrivere a coordinamentonazionalenonato@proton.me)

– Bologna, 4 aprile, presidio presso il giardino dei Pioppi, ore 16.00, nel quartiere di Borgo Panigale, zona residenziale in cui passa il NIPS, l’oleodotto della NATO che rifornisce i principali aeroporti militari del nord Italia;

– Roma, riunione martedì 10 aprile alle ore 21.00 in via Calpurnio Fiamma 136;

– Napoli, assemblea pubblica prevista per il 20 marzo presso l’ex Asilo Filangieri, ore 18.00, per costruire il corteo regionale del 4 aprile.

Altre iniziative e mobilitazioni sono in corso di definizione. Chiediamo ad ogni organismo che vuole aderire e partecipare alla giornata di mobilitazione, anche organizzando un semplice flash mob o banchetto informativo, di scrivere e segnalare l’iniziativa a coordinamentonazionalenonato@proton.me.

Avanti nella lotta per chiudere le basi USA e NATO in Italia!

Fuori l’Italia dalla NATO, fuori la NATO dall’Italia!

Telegram: https://t.me/CoordNazNoNATO

Contatto mail: coordinamentonazionalenonato@proton.me

Sito: https://www.noguerranonato.org/coordinamentonazionale